Gli Anesi di Tenna

Giovanni, Silvio e Valentino erano tre dei sette figli di Andrea e Orsola Passamani; nati a Tenna in Valsugana rispettivamente nel 1871, 1876 e 1881, tutti legarono la loro esperienze in America alla comunità di Rouse.

Il primo ad arrivare fu Silvio, partito da Le Havre a bordo de “La Gascogne”, arrivò a New York il 24 Maggio 1903 insieme a due compaesani: Emilio Alessandrini e Felice Passamani. SIlvio iniziò a lavorare a Rouse nel Novembre 1904 ed il mese successivo arrivarono anche Felice Passamani con suo fratello Anselmo che nel frattempo era arrivato da Tenna a Febbraio.

Silvio rimase a Rouse tutto il 1905 e ad Ottobre pagò il viaggio transoceanico al fratello Valentino il quale, terminato il triennale servizio nell’esercito Austriaco, ripercorse le orme del fratello maggiore (stesso porto, stessa nave, stesso treno) per raggiungerlo in Colorado lavorando sia come minatore che come addetto alla manutenzione dei tunnel.

Nel Gennaio 1906 Valentino fu raggiunto dal cugino Domenico Angeli, ed in Aprile dal terzo fratello Giovanni il quale viaggiava con un altro Tenarota, Luigi Alessandrini.

Nessuno dei fratelli Anesi rimase in America. Silvio rientrò per primo a metà del 1906 e nel 1908 sposò Valeria Erspaner dalla quale ebbe tre figlie; Giovanni, che all’epoca del suo viaggio in America era sposato e aveva già tre figli, tornò a Tenna  nel 1907 da Rosa Alessandrini ed ebbe altri 4 figli. Valentino lasciò il Colorado nel 1910 e nell’Ottobre dello stesso anno sposò a Tenna Angelina Alessandrini, dalla quale ebbe tre figli.

La prima guerra mondiale divise nuovamente i fratelli Anesi: con le famiglie evacuate nei pressi di Vienna, Silvio e Valentino vennero arruolati e inviati su diversi fronti mentre Giovanni venne impiegato nelle compagnie di lavoratori di stanza a Levico.

Silvio fu catturato dagli Italiani e trascorse diversi anni in un campo di prigionia in Italia, Valentino fu invece catturato in Galizia nel 1914 dai Russi e confinato in Siberia ad Omsk. Testimone oculare della Rivoluzione Russa, Valentino rientrò definitivamente a Tenna solamente nel 1920 tra mille peripezie dal porto Russo di Vladivostock.

 

One Comment

  1. Andrea Barberi says:

    Che piacere ritrovare questa storia!
    Giovanni Anesi era mio nonno.
    Quando furono passati 100 anni dalla sua partenza per gli Usa riuscii a far pubblicare un articolo piuttosto lungo sul vostro giornale locale (quello dello stesso editore dell’Espresso). Purtroppo chi fece titolo e sommario sbagliò scrivendo che era partito con tutta la famiglia. Ma sono cose che capitano
    Io continuo a lavorare su questo argomento. Ho fatto una piccola scoperta: il primo nato a Tenna del 18°secolo fu un Anesi.
    Mi fermo, ma spero di avere un segno di risposta.
    Sono nato e vivo a Roma.
    Mia madre si chiamava Lina, la Lina dei Brigidi, del 1910; con la gemella Ilda era la penultima della nidiata di figli (ultima fu la Serafina, madre di Giancarlo, e prima la Pia, madre di Bruno, il professore, che purtroppo non c’è più, come non c’è più Ezio, il cugino di Canazei, nonchè senatore dei ladini).
    Basta davvero. Almeno per ora. Un caro saluto. AndreaB

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