Domenico Angeli (1867)

Domenico nasce la sera del 25 Novembre 1867 in Tenna, un piccolo centro dell’Alta Valsugana all’epoca sotto amministrazione Austriaca. I suoi genitori, Giovanni Battista e Caterina Valentini, sono entrambi contadini, come la maggior parte degli abitanti di Tenna, la cui economia fondamentalmente proletaria  si basava principalmente sulla coltivazione delle viti e l’allevamento dei bachi da seta.

Nel 1899 sposa Giulia Passamani dalla quale ha quattro figli: Emma (1900), Guido (mio nonno, 1902), Beniamino (1904) e GIlio (1905); nell’inverno del 1905 si imbarca da Anversa sulla Zeeland  insieme ad un cugino Giovanni Angeli ed un conoscente di Levico, Luigi Paoli. La dichiarazione dichiarata per tutti e tre è la comunità mineraria di Rouse in Colorado in visita ai cugini/parenti/amici Valentino e Silvio Anesi che li avevano preceduti da qualche mese; l’indirizzo fornito è quello di Carlo Brunelli, pioniere dell’emigrazione trentina e proprietario di un Saloon a Rouse insieme al fratello Giuseppe.

La sua permanenza in Colorado è documentata dal Febbraio 1906 al Maggio 1908, sempre come minatore e sempre a Rouse. Rientra quindi a Tenna nel 1908 e ha altri quattro figli Ida (1909), Lino (1912), Livia (1914) e Vittorio (1915).

Nell’Agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale con conseguenze particolarmente drammatiche per le comunità di lingua italiana del Tirolo, prese tra l’incudine e il martello degli Asburgo e i Savoia; la situazione peggiora ulteriormente nel Maggio del 1915 con la dichiarazione di guerra dell’Italia all’Austria e l’evacuazione della Valsugana. Lo sviluppo delle vicende belliche e la guerra divenuta mondiale costringe il governo Austriaco ad estendere la leve fino ai cinquantenni, quindi Domenico viene costretto a partire militare a 49 anni e la famiglia si divide nuovamente sino al 1919 quando Domenico rientra da Odessa.

Nel 1920 Domenico utilizza i risparmi frutto dei suoi anni di miniera per costruire una casa in pietra, tuttora esistente e rimane in Valsugana lavorando come muratore e contadino sino alla sua morte avvenuta nel 1937 per le conseguenze di una polmonite.

 

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