Il massacro di Rouse

Walsenburg County Jail, circa 1890

 

Il “massacro Italiano” rappresentò uno dei più violenti episodi contro gli immigrati Italiani accaduto alla fine del XIX secolo. Il flusso continuo di lavoratori stranieri e la violenza associata con gli scioperi che attraversarono l’America durante l’ultimo ventennio dell’ottocento, crearono una miscela esplosiva e la diffusione di un forte sentimento xenofobo ed in particolare anti-Italiano, culminato in una serie di episodi di giustizia sommaria fino a veri e propri linciaggi.

Questo caso specifico avvenne in seguito al ritrovamento di un uomo in fin di vita dietro il Saloon di Rouse nel Marzo 1895; si trattava di Abner Hixon, che morì senza riprendere conoscenza, era stata una guardia al servizio della CF&I durante lo sciopero del 1894 ed era stato visto insieme ad un gruppo di minatori italiani la notte prima del suo assassinio.

Grazie alle sofisticate tecnologie disponibili al tempo (un segugio), lo sceriffo locale rintracciò gli Italiani che vennero immediatamente arrestati (nove o undici minatori); uno, Lorenzo Audino, fu accusato subito di avere bastonato a morte Hixon e venne inviano direttamente a Walsenburg nella prigione locale.

Altri quattro (Antonio Gobetto, Francesco Ronchietto, Pietro Giacobino e Stanislao Vittone) furono accusati di complicità varie e inviati a raggiungere Audino in prigione su un carro coperto.

 

NYtimes-2

La carovana venne attaccata da uomini mascherati appena a sud di Walsenburg, i quali, dopo aver disarmato la guardia, aprirono il fuoco sui prigionieri uccidendo Vittone e il guidatore del carro, Joseph Wellsby appena 17enne. Nella concitazione della sparatoria Gobetto e Giacobino riuscirono a scappare mentre Ronchetto, rimase ferito nascosto nel carro.

L’unico sopravvissuto venne quindi trasferito nella prigione di Walsenburg, mentre una pattuglia a cavallo venne organizzata per dare la caccia ai due fuggitivi (per la cronaca Gobetto non fu mai trovato, mentre Giacobino comparve semiassiderato a Walsenburg dopo tre giorni).

Quella stessa notte intorno all’una del mattino, un altro gruppo di uomini armati fecero irruzione nella prigione di Walsenburg e giustiziarono a sangue freddo i due italiani, risparmiando la guardia ed un altro prigioniero.

Questo episodio, purtroppo non isolato (vedi il  linciaggio di New Orleans del 1881), provocò  la rabbiosa reazione dell’ambasciatore Italiano appena insediatosi a Denver ma, nonostante anche le proteste della madre del giovane Wellsby, i responsabili non furono mai individuati ed assicurati alla giustizia ed il caso fu liquidato nel Febbraio del 1896 senza colpevoli.L’unico successo della diplomazia italiana fu una penale di 10.000 $ (equivalente a circa 300.000 $ oggi) versata a titolo di compensazione alle famiglie delle vittime da parte del governo federale.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>