
General William Jackson Palmer
La storia della Colorado Fuel & Iron Company è legata all’intuizione ed intraprendenza di un generale della Guerra Civile Americana in pensione: William Jackson Palmer. Insignito della più alta onorificenza militare nella cavalleria dell’Unione, la Medal of Honor, Palmer nella vita civile era un ingegnere ferroviario, formatosi in Francia e Inghilterra ed impegnato nello sviluppo delle infrastrutture ferroviarie della Pennsylvania alla vigilia della guerra; tornato alla vita borghese, si trasferì all’Ovest dove fondò la sua propria compagnia ferroviaria la Denver Rio Grande Railway (D&RG).
Era giustamente convinto che il rapido sviluppo della rete ferroviaria verso il Pacifico e più a Sud verso il Messico avrebbe drammaticamente aumentato la domanda per acciaio, la sua idea fu quindi di creare un complesso industriale autosufficiente in grado di sostenere la crescita del suo impero dall’estrazione del carbone alla produzione dell’acciaio alla posa dei binari a scartamento ridotto per lo sviluppo della D&RG.
A questo scopo furono create un numero di società controllate per garantire lo sfruttamento delle risorse naturali (acqua e carbone) necessarie alla produzione dell’acciaio; queste società (la Central Colorado Improvement Company, la Southern Colorado Coal and Town Company e la Colorado Coal and Steel Works Company) vennero finalmente fuse nella Colorado Coal and Iron Company nel 1880.
John Osgood
Negli stessi anni un altro pioniere dell’industria dell’Ottocento, John Osgood, veniva incaricato della valutazione dei giacimenti carboniferi in Colorado per conto di un’altra compagnia ferroviaria, la Chicago, Burlington and Quincy Railroad Company. Per alcuni anni visitò ogni miniera in Colorado ed intuendo immediatamente il potenziale, iniziò ad acquistare estesi lotti di terreno e concessioni minerarie dallo stato del Colorado di recentissima costituzione.
Nel 1887 fondò la Colorado Fuel Company e dopo appena cinque anni i due giganti rivali si unirono sotto la guida di Osgood creando la Colorado Fuel and Iron Company (CF&I), di gran lunga il maggior datore di lavoro privato in Colorado.
Negli ultimi anni del diciannovesimo secolo, la compagnia intraprese un ambizioso processo di modernizzazione e investimenti in macchinari che prosciugarono completamente la liquidità e portarono la società sull’orlo del fallimento; la tanto attesa ricapitalizzazione ed iniezione di contante arrivò da John D. Rockefeller Sr. che rilevò la maggioranza nel 1903 e la mantenne ininterrottamente sino agli anni quaranta.

Durante questo periodo migliaia di immigranti da ogni lato del mondo arrivarono in Colorado. La speranza di una vita migliore a 2$ al giorno mise insieme Italiani, Messicani, Giapponesi, Croati, Ungheresi, Greci, Bulgari e molti altri creando una babele alla base di una futura società.