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	<title>Rouse 1906 &#187; Storia</title>
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	<description>Rouse Mining Camp Resources</description>
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		<title>La Società di mutuo soccorso Dante Alighieri</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jan 2014 01:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le società di mutuo soccorso iniziarono a fiorire in Italia a partire dai moti rivoluzionari del 1848 a compensare la mancata esistenza nella legislatura del tempo di qualsiasi legge di tipo sociale che regolamentasse in qualche modo il mondo del lavoro. Supportate dalla legislatura Sabauda, che riconosceva alle società di mutuo soccorso di acquisire personalità giuridica, le associazioni si moltiplicarono, soprattutto in Nord Italia tra il 1860 ed il 1870. Anche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1470" alt="Mutuo Soccorso" src="http://rouse1906.com/wp-content/uploads/2014/01/Mutuo-Soccorso-e1389753462102.jpg" width="200" height="246" />Le società di mutuo soccorso iniziarono a fiorire in Italia a partire dai moti rivoluzionari del 1848 a compensare la mancata esistenza nella legislatura del tempo di qualsiasi legge di tipo sociale che regolamentasse in qualche modo il mondo del lavoro. Supportate dalla legislatura Sabauda, che riconosceva alle società di mutuo soccorso di acquisire personalità giuridica, le associazioni si moltiplicarono, soprattutto in Nord Italia tra il 1860 ed il 1870.</p>
<p>Anche all&#8217;estero gli emigranti sentirono presto la necessità di creare delle associazioni simili, allo scopo di garantire assistenza ai soci in caso di malattia, disoccupazione, indigenza fino, in caso di morte, alle copertura delle spese funerarie e al supporto finanziario ed emotivo ai famigliari.</p>
<p>A Rouse, questo movimento prese corpo nella società di Mutuo Soccorso Dante Alighieri, fondata il 26 Ottobre 1902 da un mix di Italiani e Tirolesi, trasferitasi a Walsenburg nel 1913 e tuttora attiva (seppure con diversi scopi) a Denver nell&#8217;ambito della promozione culturale dell&#8217;identità Italiana nella moderna società Americana.</p>
<p>Lo Statuto, redatto in Italiano ed Inglese e riportante la lista dei soci fondatori in ultima pagina, è disponibile cliccando sull&#8217;icona qui sotto.</p>
<p>Un particolare ringraziamento a John Bellotti per i documenti e le informazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="pfwrpr"><div id="alignstyle" class="easymedia_center"><div id="col-1" class="thecol">     <div style="width:180px; height:180px;" class="view da-thumbs preloaderview"><div class="iehand"><img style="display: none;" src="http://rouse1906.com/wp-content/plugins/easy-media-gallery-pro/includes/class/timthumb.php?src=http://rouse1906.com/wp-content/uploads/2014/01/Dante-Alighieri-Society-thumb.jpg&h=180&w=180&zc=1&q=100" width="180" height="180"/><a onclick="easyActiveStyleSheet('Light');return true;" class="1466" rel="" href="http://rouse1906.com/wp-content/uploads/2014/01/Dante-Alighieri-Society.pdf" target="_blank"><article class="da-animate da-slideFromRight"><p  class="emgfittext">Statuto</p><div class="forspan"><span class="zoom"></span></div></article></a></div></div>
            
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		<title>Rouse, Colorado</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Nov 2013 02:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il campo di Rouse si trovava all’incirca 15 kM a Sud della cittadina di Walsenburg e rappresentava l’insediamento più meridionale di prorietà della CF&#38;I attivo nella contea di Huerfano, il cui nome deriva da un isolato pinnacolo vulcanico nel deserto chiamato appunto Huerfano (orfano) dai primi esploratori Spagnoli. Lo sfruttamento della vena di carbone nell’area iniziò già intorno al 1880 quando un pioniere di nome George H. Wilson trovò un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il campo di Rouse si trovava all’incirca 15 kM a Sud della cittadina di Walsenburg e rappresentava l’insediamento più meridionale di prorietà della CF&amp;I attivo nella contea di Huerfano, il cui nome deriva da un isolato pinnacolo vulcanico nel deserto chiamato appunto Huerfano (orfano) dai primi esploratori Spagnoli.</p>
<p>Lo sfruttamento della vena di carbone nell’area iniziò già intorno al 1880 quando un pioniere di nome George H. Wilson trovò un giacimento di carbone lungo il torrente Santa Clara e iniziò le attività estrattive in una zona spesso teatro di incontri poco amichevoli tra indiani Apache, Ute e Pueblo e cowboys a guardia dei pascoli nella Cuchara Valley.</p>
<p>Alla fine degli anni 80 la Colorado Fuel Company rilevò le proprietà di Wilson e iniziò lo sfruttamento industrial fino al 1892 quando la miniera passò a far parte della holding della CF&amp;I. L’insediamento fu chiamato Rouse 5, in onore di Samuel F. Rouse, co-fondatore insieme a John Osgood della CF&amp;I</p>
<p>La miniera subì un allagamento dalla falda del Santa Clara nel 1899 e tutti i macchinari furono trasferiti poche miglia più a Nord nel sito di Rouse N.4, dove le operazioni di estrazione ripresero lo stesso anno.</p>
<p>Nel 1910 la comunità contava 562 abitanti, dei quali circa 300 erano impiegati nella miniera. Strutture permanenti quali una scuola, uno spaccio (di proprietà della CF&amp;I), un paio di saloons, un ostello e un ufficio postale vennero costruiti per rispondere alle crescent esigenze della popolazione</p>
<p>Rouse continuò ad operare diventando una delle miniere più importanti nel Colorado meridionale; l&#8217;estrazione di carbone proseguí  anche dopo l&#8217;ondata di scioperi (drammatici) del 1913 e dopo la prima guerra mondiale, ma un altro allagamento, nel 1920, ne provocò la chiusura definitiva ed il progressivo abbandono.</p>
<div class="pfwrpr"><div id="alignstyle" class="easymedia_center"><div id="col-1" class="thecol">     <div style="width:180px; height:180px;" class="view da-thumbs preloaderview"><div class="iehand"><img style="display: none;" src="http://rouse1906.com/wp-content/plugins/easy-media-gallery-pro/includes/class/timthumb.php?src=http://rouse1906.com/wp-content/uploads/2013/06/Map-Huerfano-360-pix.jpg&h=180&w=180&zc=1&q=100" width="180" height="180"/><a onclick="easyActiveStyleSheet('Light');return true;" class="1023" rel="easymedia[900 600]" href="https://maps.google.com/maps?q=Rouse+Mine,+Colorado&hl=en&sll=37.493625,-104.707485&sspn=0.030373,0.032315&oq=Rouse+mine,+colorado&hnear=Rouse+Mine&t=m&z=15&amp;output=embed" ><article class="da-animate da-slideFromRight"><p  class="emgfittext">Rouse mine</p><div class="forspan"><span class="zoom"></span></div></article></a></div></div>
            
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		<title>Il massacro di Rouse</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Oct 2013 16:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mark Nadolski</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il “massacro Italiano” rappresentò uno dei più violenti episodi contro gli immigrati Italiani accaduto alla fine del XIX secolo. Il flusso continuo di lavoratori stranieri e la violenza associata con gli scioperi che attraversarono l’America durante l’ultimo ventennio dell’ottocento, crearono una miscela esplosiva e la diffusione di un forte sentimento xenofobo ed in particolare anti-Italiano, culminato in una serie di episodi di giustizia sommaria fino a veri e propri [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://rouse1906.com/wp-content/uploads/2013/10/Jail.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-569" alt="Walsenburg County Jail, circa 1890" src="http://rouse1906.com/wp-content/uploads/2013/10/Jail.jpg" width="788" height="463" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il “massacro Italiano” rappresentò uno dei più violenti episodi contro gli immigrati Italiani accaduto alla fine del XIX secolo. Il flusso continuo di lavoratori stranieri e la violenza associata con gli scioperi che attraversarono l’America durante l’ultimo ventennio dell’ottocento, crearono una miscela esplosiva e la diffusione di un forte sentimento xenofobo ed in particolare anti-Italiano, culminato in una serie di episodi di giustizia sommaria fino a veri e propri linciaggi.</p>
<p>Questo caso specifico avvenne in seguito al ritrovamento di un uomo in fin di vita dietro il Saloon di Rouse nel Marzo 1895; si trattava di Abner Hixon, che morì senza riprendere conoscenza, era stata una guardia al servizio della CF&amp;I durante lo sciopero del 1894 ed era stato visto insieme ad un gruppo di minatori italiani la notte prima del suo assassinio.</p>
<p>Grazie alle sofisticate tecnologie disponibili al tempo (un segugio), lo sceriffo locale rintracciò gli Italiani che vennero immediatamente arrestati (nove o undici minatori); uno, Lorenzo Audino, fu accusato subito di avere bastonato a morte Hixon e venne inviano direttamente a Walsenburg nella prigione locale.</p>
<p>Altri quattro (Antonio Gobetto, Francesco Ronchietto, Pietro Giacobino e Stanislao Vittone) furono accusati di complicità varie e inviati a raggiungere Audino in prigione su un carro coperto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignright" alt="NYtimes-2" src="http://rouse1906.com/wp-content/uploads/2013/08/NYtimes-2.jpg" width="300" height="383" /></p>
<p>La carovana venne attaccata da uomini mascherati appena a sud di Walsenburg, i quali, dopo aver disarmato la guardia, aprirono il fuoco sui prigionieri uccidendo Vittone e il guidatore del carro, Joseph Wellsby appena 17enne. Nella concitazione della sparatoria Gobetto e Giacobino riuscirono a scappare mentre Ronchetto, rimase ferito nascosto nel carro.</p>
<p>L&#8217;unico sopravvissuto venne quindi trasferito nella prigione di Walsenburg, mentre una pattuglia a cavallo venne organizzata per dare la caccia ai due fuggitivi (per la cronaca Gobetto non fu mai trovato, mentre Giacobino comparve semiassiderato a Walsenburg dopo tre giorni).</p>
<p>Quella stessa notte intorno all&#8217;una del mattino, un altro gruppo di uomini armati fecero irruzione nella prigione di Walsenburg e giustiziarono a sangue freddo i due italiani, risparmiando la guardia ed un altro prigioniero.</p>
<p>Questo episodio, purtroppo non isolato (vedi il  <span style="color: #0000ff;"><a href="http://rouse1906.com/wp-content/uploads/2013/08/New-Orleans-Lynching.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">linciaggio di New Orleans del 1881</span></a></span>), provocò  la rabbiosa reazione dell’ambasciatore Italiano appena insediatosi a Denver ma, nonostante anche le proteste della madre del giovane Wellsby, i responsabili non furono mai individuati ed assicurati alla giustizia ed il caso fu liquidato nel Febbraio del 1896 senza colpevoli.L&#8217;unico successo della diplomazia italiana fu una penale di 10.000 $ (equivalente a circa 300.000 $ oggi) versata a titolo di compensazione alle famiglie delle vittime da parte del governo federale.</p>
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		<title>CF&amp;I history</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Oct 2013 19:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mark Nadolski</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_74" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><img class=" wp-image-74  " style="border-width: 5px; border-color: black; border-style: solid;" alt="General Palmer edited 300 width" src="http://rouse1906.com/wp-content/uploads/2013/06/General-Palmer-edited-300-width.jpg" width="240" height="298" /><p class="wp-caption-text">General William Jackson Palmer</p></div>
<p>La storia della Colorado Fuel &amp; Iron Company è legata all&#8217;intuizione  ed intraprendenza di un generale della Guerra Civile Americana in pensione: William Jackson Palmer. Insignito della più alta onorificenza militare nella cavalleria dell’Unione, la Medal of Honor, Palmer nella vita civile era un ingegnere ferroviario, formatosi in Francia e Inghilterra ed impegnato nello sviluppo delle infrastrutture ferroviarie della Pennsylvania  alla vigilia della guerra; tornato alla vita borghese, si trasferì all’Ovest dove fondò la sua propria compagnia ferroviaria la Denver Rio Grande Railway (D&amp;RG).</p>
<p>Era giustamente convinto che il rapido sviluppo della rete ferroviaria verso il Pacifico e più a Sud verso il Messico avrebbe drammaticamente aumentato la domanda per acciaio, la sua idea fu quindi di creare un complesso industriale autosufficiente in grado di sostenere la crescita del suo impero dall&#8217;estrazione del carbone alla produzione dell&#8217;acciaio alla posa dei binari a scartamento ridotto per lo sviluppo della D&amp;RG.</p>
<p>A questo scopo furono create un numero di società controllate per garantire lo sfruttamento delle risorse naturali (acqua e carbone) necessarie alla produzione dell&#8217;acciaio; queste società  (la Central Colorado Improvement Company, la Southern Colorado Coal and Town Company e la Colorado Coal and Steel Works Company) vennero finalmente fuse nella Colorado Coal and Iron Company nel 1880.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_79" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class=" wp-image-79  " style="border-width: 5px; border-color: black; border-style: solid;" alt="John Osgood 300pixels" src="http://rouse1906.com/wp-content/uploads/2013/06/John-Osgood-300pixels.jpg" width="240" height="298" /><p class="wp-caption-text">John Osgood</p></div>
<p>Negli stessi anni un altro pioniere dell&#8217;industria dell&#8217;Ottocento, John Osgood, veniva incaricato della valutazione dei giacimenti carboniferi in Colorado per conto di un&#8217;altra compagnia ferroviaria, la Chicago, Burlington and Quincy Railroad Company. Per alcuni anni visitò ogni miniera in Colorado ed intuendo immediatamente il potenziale, iniziò ad acquistare estesi lotti di terreno e concessioni minerarie dallo stato del Colorado di recentissima costituzione.</p>
<p>Nel 1887 fondò la Colorado Fuel Company e dopo appena cinque anni i due giganti rivali si unirono sotto la guida di Osgood creando  la Colorado Fuel and Iron Company (CF&amp;I), di gran lunga il maggior datore di lavoro privato in Colorado.</p>
<p>Negli ultimi anni del diciannovesimo secolo, la compagnia intraprese un ambizioso processo di modernizzazione e investimenti in macchinari che prosciugarono completamente la liquidità e portarono la società sull&#8217;orlo del fallimento; la tanto attesa ricapitalizzazione ed iniezione di contante arrivò da John D. Rockefeller Sr. che rilevò la maggioranza nel 1903 e la mantenne ininterrottamente sino agli anni quaranta.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-83" alt="CF&amp;IBond_600" src="http://rouse1906.com/wp-content/uploads/2013/06/CFIBond_600.jpg" width="600" height="392" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante questo periodo migliaia di immigranti da ogni lato del mondo arrivarono in Colorado. La speranza di una vita migliore a 2$ al giorno mise insieme Italiani, Messicani, Giapponesi, Croati, Ungheresi, Greci, Bulgari e molti altri creando una babele alla base di una futura società.</p>
<p>&nbsp;</p>
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